Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/include/common.php on line 109

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228

Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /web/htdocs/www.bagpipe.it/home/class/logger.php on line 228
Big Bagpipe Italian Group/Api Associazione Piper Italiani-Spotlight - In prima pagina - Diario del B.I.G. Gathering n.3
 

<{$xoops_sitename}>
<{$xoops_sitename}>

Benvenuto. Registrati
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
Contenuti & Utility
Documento senza titolo


Spotlight » In prima pagina

Diario del B.I.G. Gathering n.3
Di Duilio Vigliotti, Pubblicato il 1/2/2006 (1769 Letture
Diario del B.I.G. Gathering n.3
Dopo lunghi giorni di pioggia, evento davvero insolito in Italia, è il sole a baciare il 3° BIG Gathering durante le 3 giornate di lavoro dal 23 al 25 di Settembre.

Questa volta l’appuntamento è in Umbria ed è un piccolo borgo medioevale ad accoglierci : Cannara.

Nella pianura, poco distante , si distingue chiaramente la cupola della Basilica di Santa Maria degli Angeli che racchiude tra le sue mura la minuscola chiesa – chiamata la “Porziuncola” – da dove iniziò la grande avventura di S. Francesco.
Di fronte, adagiata sul fianco di una collina, brilla di luce il bianco antico della città di Assisi, con la sua rocca e le grandi Basiliche - pure dedicate al santo - che custodiscono la tomba del “poverello” di Assisi e gli inestimabili affreschi di Giotto, sempre impressionanti nonostante le ferite e le cicatrici lasciate dal terremoto di qualche anno fa.

Sono le 4 p.m. quando giungo a Cannara e già si sentono distintamente nell’aria le voci delle prime “bagpipes” già arrivate sul posto; a parte i segnali che indicano la strada giusta da percorrere, il suono è un’ottima bussola che in quel momento indica il “nostro” Nord.

Ho con me Bill Livingstone e la sua gentile moglie, Lillian; mi hanno seguito a Cannara anche la mia famiglia al completo de una carissima amica che, oltre che aiutarmi nella mia incerta traduzione di questo articolo, ha voluto condividere con tutti noi questa per lei nuova esperienza.
L’interesse intorno al Gathering, già alto sin dal mese di Aprile, era diventato incontenibile all’annuncio della partecipazione del P.M. Bill Livingstone ed era infine diventato addirittura parossistico alla notizia che al gruppo si sarebbero aggregati Allan MacDonald, Barnaby Brown e il Bretone Bruno LeRouzic.
Che soddisfazione e che sfida per i pipers leader del BIG Alberto Massi e Franco Calanca !

Ho appena il tempo di allestire il tavolo della Segreteria che comincia l’afflusso dei pipers.
Tra i tanti appare la inconfondibile figura di Allan MacDonald.
Il flusso è continuo e scorre tra le presentazioni dei nuovi arrivati e gli abbracci di coloro che non si vedevano da oltre 1 anno, praticamente dal Gathering n.2; nell’aria si respira già odore di festa!
Purtroppo una serie di sfortunati e imprevedibili eventi all’ultimo momento hanno reso impossibile la partecipazione di Barnaby Brown e di Bruno LeRouzic – due grandi amici del BIG – e manca all’appello anche Franco Calanca; la loro assenza è a malapena compensata dall’entusiasmo dei presenti.
C’è qualcuno che viene dalla Sicilia, chi invece dalla Valle d’Aosta e dal Veneto .... c’è praticamente tutta l’Italia nella piccola città di Cannara ma, tra tante inflessioni dialettali, la lingua parlata è una sola : quella della GHB.

Dopo la sistemazione nel bellissimo e pulitissimo “ostello” che ci accoglie, la prima giornata si conclude con una cena durante la quale vengono offerte delle targhe-ricordo ai grandi ospiti.
Sono ormai le 2 a.m. di Sabato 24 ma, in una saletta chiusa, qualcuno ancora resiste e insiste a soffiare dentro la sua Bagpipe.
Al mattino del Sabato le attività cominciano, con un pò di ritardo ma alle 10,00 siamo già tutti pronti per il primo Workshop tenuto da Alberto Massi che ci intrattiene sul tema “piping interpretation during the last century”.

Siamo in 50 lì seduti ad ascoltare e in mezzo a noi hanno preso posto, seguono con attenzione e partecipano attivamente, anche Bill Livingstone e Allan MacDonald.
Mi guardo intorno e scatto qualche fotografia .... è assolutamente incredibile ! solo pochissimi anni fa nessuno avrebbe potuto immaginare che una cosa del genere sarebbe mai potuta accadere in Italia.

Alberto, con l’aiuto di registrazioni di esecuzioni risalenti anche agli anni ’30, ci fa chiaramente intendere come e quanto nel corso dello scorso secolo si sia modificato sia il suono dello strumento in termini di “pitch” sia il modo di interpretare i brani musicali in termini di velocità e di espressività.

Finito questo interessantissimo workshop, i pipers si dividono in 3 gruppi : quello dei beginners iniziano una lezione appositamente organizzata per loro, gli altri vengono gestiti da Bill Livingstone e da Allan MacDonald che, con incredibile umiltà e spirito di partecipazione, a curare il lavoro per la massed band del giorno dopo.

Mi guardo un po’ intorno ... nel cortile invaso dal sole vedo decine di pipers italiani di tutte le età, seduti in circolo, con il practice chanter in mano, gli spartiti davanti agli occhi e in mezzo a loro due mostri sacri del piping mondiale che spiegano, ascoltano e correggono ... Non può essere vero!
Dopo la pausa del pranzo (e che pranzo !) si procede alla presentazione del CD-Rom Tutor n.3 realizzato da Alberto Massi, Duilio Vigliotti, Franco Calanca e Mario Tomasone, che va a concludere la serie dedicata alla tecnica e alla “light music”. Resta ormai ancora da preparare solo il vol. n.4, quello interamente dedicato al pibroch.
E’ davvero un gran bel lavoro e viene accolto dagli applausi di tutti i partecipanti che hanno chiaramente inteso l’importanza di tale supporto didattico sia per essere stato realizzato in italiano sia per l’enormità delle informazioni che in esso sono contenute.
Lo stesso Bill Livingstone, che aveva già avuto modo di visionare il vol. n.2 in Canada durante un incontro avuto con il Segretario del BIG Duilio Vigliotti, resta talmente impressionato dalla qualità dell’opera da proporne la traduzione in Inglese e la commercializzazione in tutto il mondo offrendo addirittura il suo aiuto e interessamento.

Finita la presentazione del CD-Rom si ritorna a fare pratica ma questa volta non con il p.c.
Ancora una volta tutti in cerchio, prima per accordare tutte le bagpipes e poi per provare i pezzi per la massed band.
Anche in questo caso si assiste a un gran lavoro da parte di Bill e di Allan !

Dopo 2 ore di musica si ritorna in aula dove stiamo per vivere uno dei momenti più magici dell’intero Gathering.
Il workshop si intitola "the Pibroch and its musical interpretation" ed è qui che i due grandi ospiti stranieri “salgono in cattedra” e ci regalano una lezione magistrale e sensazioni assolutamente irripetibili.
Tutti conoscono i lavoro svolto da questi due grandi pipers e tutti sanno quali siano le posizioni dell’uno e dell’altro riguardo al modo di interpretare il pibroch ma nessuno avrebbe mai potuto prevedere cosa sarebbe successo di li a poco.
Inizia il P.M. Livingstone con l’analisi di un grande pibroch “MacIntosh Lament“, entra nel profondo dello spartito facendone cogliere il senso e la bellezza.
Siamo ancora tutti affascinati da ciò che abbiamo appena ascoltato quando veniamo rapiti dalla musica e dal canto di Allan MacDonald che, munito della sua smallpipes ci offre la “sua” versione delle cose.
Ci si rizzano i peli delle braccia e vorremmo sprofondare per l’emozione quando, all’improvviso, è la voce di Bill Livingstone che si unisce a quella di Allan per arricchire la già straordinaria bellezza di quella musica.
Non si sente un respiro nell’aria, molti sono ad occhi chiusi e l’applauso che chiude il canto non riesce assolutamente a compensare il dono che ci è stato fatto.
Molti si guardano intorno stupiti e qualcuno afferma che il Gathering avrebbe potuto aver termine anche in quel momento.

Pochi minuti ancora e ci riprendiamo dalle emozioni vissute grazie al contributo di una grande cena e di molte bottiglie di ottimo vino locale.

Sono già le 9,00 e il tempo stringe, è il momento del concerto.
Gli amici della City of Rome Pipe Band e quelli della Cannara Pipe Band sono già pronti nelle loro divise.
La piazza del piccolo paese è già colma di gente in attesa.
Al segnale convenuto parte il rullare dei drums e da lontano arriva il suono e la Pipe Band, per l’occasione integrata anche da Alberto Massi, da Bill Livingstone e da Allan MacDonald.
Il pubblico applaude ed è visibilmente sorpreso e compiaciuto per ciò che sta accadendo.
La Pipe Band sale sull’ampio palco ed esegue alcuni sets tratti dal proprio repertorio.

E’ adesso il momento di Alberto Massi che intrattiene l’audience con la sua solita simpatia e ci offre un raro esempio di bravura sia come musicista che come divulgatore adottando una formula di esibizione a lui particolarmente congeniale : il concerto-conferenza.
Esegue con eccezionale bravura “Monte Catarelto, Banjo Breakdown, Glasgow City Police Pipers, Hector the Hero, Highland Brigade at Anzio, Lady Loudon, Smith of Chillichassie e A Call from Afar”

Nell’intervallo vengono consegnate alcune targhe-ricordo al Sindaco di Cannara, al Presidenete dell’associazione Pro Loco di Cannara e ai componenti della Cannara Pipe Band – quattro ragazzi simpaticissimi, di grande cuore, e di notevoli capacità musicali messe in evidenza anche quali componenti della Banda Musicale Morlacchi .

Accolto da un grande applauso sale sul palco il P/M Livingstone che nel silenzio generale accresce il senso di attesa ponendosi ad accordare accuratamente la propria cornamusa.
Una grande interpretazione di tre classici “ Ashes on the Afton, Duchess of Edinburg, Delvinside, The Grey Bob, Fair Maid of Barra, Lucy’s Frolics and Old Wife of the Mill Dust”; una tecnica superba che rende davvero onore alla grandezza di quest’uomo che ha segnato momenti storici nel piping mondiale e soprattutto nord americano.
Molto probabilmente la gran parte del pubblico non riesce a cogliere la bellezza e la profondità di questa musica colta e difficile ma ciò non sembra necessario ... sono tutti al settimo cielo e tributano una vera e propria ovazione al maestro Livingstone.

Il compito di chiudere la serata viene affidato ad Allan MacDonald; non sembrava affatto un compito facile dopo ciò che si era visto ed ascoltato fin a quel punto !
Ma sul palco non era mica salito l’ultimo dei pipers ! Allan comincia con “Willie Gray’s Farewell to Glasgow Police” e “Cameron Quickstep” e poi dei Waltzer e ancora delle Jigs e Hornpipe sempre più veloci ed intricate.
Un “beginner” seduto accanto a me, con occhi spalancati e increduli, indicando Allan che suonava mi domanda “ma quante dita ha ? forse 18 ?”
Questa domanda, chiaramente retorica, rende comunque perfettamente il senso di ciò che stava accadendo sul palcoscenico.
Applausi a scena aperta anche per Allan. Ma la cosa non era ancora finita, dopo averci fatto divertire anche con una versione per GHB dell’aria “libiamo nei lieti calici” tratta dalla Traviata di Verdi, Allan ci regala un pezzo di sua composizione, “The Lament for Gael” che egli dichiara di aver composto per sottolineare il dolore che prova nel vedere lentamente scomparire e morire la sua grande cultura di appartenenza, la cultura “gaelica”.
Note e suoni mai ascoltati prima, cross fingering, vibrati e glissati che arrivavano direttamente al cuore.
E’ la fine .... quando il suono si spegne nella notte il pubblico applaude felice ma a noi pipers resta un senso di vuoto incredibile.

Faccio rientro in albergo con la chiara consapevolezza di aver assistito a un evento irripetibile.

E’ già molto tardi ma la cosa sembra non interessare a molti ! solo qualcuno in fatti prende la strada delle camere da letto.
La gran parte dei presenti si chiude nella stessa sala della sera prima e per non fare brutta figura, tra un reel e uno strathspey, tra una bottiglia di Chianti e una di grappa, la tira avanti fino alle 4,30 del mattino !

Devo ammettere che il risveglio della Domenica è stato davvero difficile.
Alle 9,00 siamo pronti per la colazione e dopo qualche caffè siamo già di nuovo “on the road”.

Tutti in aula per ascoltare il P/M Livingstone che ci introduce al suo ultimo lavoro “a Piobaireachd Diary” parlandoci anche di sè, della sua infanzia, dei suoi insegnanti e delle sue esperienze.
Abbiamo modo di ascoltare con attenzione alcuni brani estratti dai suoi 4 CDs.
Bill chiude il suo intervento dal vivo con la sua cornamusa anticipandoci una parte di un pibroch che sarà inserito in uno dei prossimi CDs, il famoso “War or Peace”.
Tutti siamo molto attenti all’esposizione e alla musica che il grande maestro ci offre ma si sente nell’aria una certa eccitazione ...
Stiamo per avvicinarci all’ora della massed band !

Sono le ore 12 circa e siamo in 50 ! Le Bagpipes non sono proprio perfettamente accordate ma il tempo stringe e la gente di Cannara ci aspetta nelle piazze e nelle stradine del paese.
Alberto urla e cerca di convincerci ad aspettare ancora qualche minuto per cercare di mettere a posto gli strumenti ma viene travolto dagli ammutinati che, giunti a quel punto, non vogliono fare altro che dare sfogo alla voglia di suonare, voglia fino a quel momento repressa.

E’ uno spettacolo indescrivibile : 50 pipers in massed band per le stradine affollate di gente all’interno di un paese dall’architettura medioevale.
Il suono sicuramente non era dei più limpidi ma ci siamo divertiti da morire.
La gente ha familiarizzato con tutti noi e Bill e Allan sono stati vittime di molti bicchieri di spumante offerto loro da perfetti sconosciuti.

Alle 12,30 tutti nella sala grande del Municipio di Cannara dove il Sindaco ci ha ringraziato per la nostra presenza e ci ha offerto un “brindisino” finale (un ulteriore bicchiere di vino bianco, fresco e frizzante).

Il Gathering era ormai al tramonto.
Restava solo un’ultima difficile ed estrema prova : il pranzo d’addio.
E su questo argomento è meglio stendere un pietoso velo di silenzio.

Un po’ di relax, non per me che mi sono dovuto occupare dei conti finali e dei pagamenti per l’albergo, ancora qualche chiacchiera e già qualcuno salutava e andava via.

Al momento di salutare Allan, Bill e Lillian mi è parso di vedere qualche occhio un po’ lucido, ma non per l’effetto del vino !

La frase più pronunciata e che porto ancora nelle orecchie e nel cuore .... “è stato magnifico .... l’anno prossimo tutti ancora qui per il BIG Gathering 4” !

Torna all'indice  Stampa   Consiglia ad un amico
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

webmaster: sigmastudio, riccardo bonanni, duilio vigliotti