Perché il pitch sale con l’aumentare della temperatura? Why the pitch rise when the temperature increases?

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pitchTemperaturaBiling

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Resoconto Gathering 2018

I partecimpanti al Gathering 2018       Foto Toiati

“Ciaaaaooo”! “Ben arrivato”! “Che bello rivederti”! “Guarda chi c’è”! Baci e abbracci. È così che il Gathering 2018 ha battuto la sua prima nota: la nota di un sorriso e di una calda manifestazione d’amicizia per l’amico, il maestro, il conoscente, per il compagno di banda, per quello che suona in una banda più lontana, per colui o colei con cui avremmo trascorso il resto dei tre-giorni-non-stop tra cornamuse, workshop, brindisini, e chiacchiere in compagnia, sotto lo sguardo sornione, del pork trophy dall’ineluttabile sentenza. Lo stesso sorriso con cui abbiamo lasciato il cenacolo domenica pomeriggio. Lo stesso sorriso, forse più triste, ma arricchito dallo scambio reciproco e dalle esperienze vissuta insieme a Calambrone. Purtroppo eravamo già al check out: dovevamo  lasciare quell’oasi di amicizia, di rifugio dalla frenesia del “mondo là fuori”, d’immensa qualità d’insegnamento, di contatto 24/24 con la cornamusa. La si ama ancora di più quando la stringiamo a noi così a lungo.

Intervento Roddy MacLeod Alberto Massi   Foto Toiati

Il gathering è il must di ogni piper o aspirante piper …come si vuol preferire, da vivere ogni anno (da quest’anno anche dei drummers), la conditio sine qua non per un rinnovo d’entusiasmo per la cornamusa. Il gathering alimenta voglia d’impegno, progetti e grandi propositi con lo strumento. È uno slancio d’euforia. Ogni gathering profonde rilascio di endorfine a gogo; ogni gathering è un’esperienza esaltante in termini di apprendimento e di divertimento e ogni gathering regala ricordi indelebili in coloro che vi partecipano. È così secondo natura. E funziona perché fa gruppo, tesse legami, unisce i pipers e offre loro ciò di cui hanno bisogno per proseguire nello studio: fondamentalmente l’entusiasmo oltre che agli insegnamenti dei maestri.

Quest’anno la struttura del Cenacolo di Calambrone ha fatto da cassa armonica allo studio e al piacere della condivisione a oltre sessanta partecipanti. Sì, non si tratta di un errore di battitura! Eravamo oltre sessanta tra maestri, studenti e amici. Un grande successo. Questo numero testimonia la voglia di stare insieme, ma soprattutto il lavoro del B.I.G. e del nostro maestro Alberto che ogni settimana, per tutto l’anno va su e giù per l’Italia a insegnare, trasmettendo conoscenze, ma soprattutto ispirando, dando l’esempio di ciò che significhi la passione, l’amore per lo strumento, la gioia di stare insieme. Ecco pertanto che ci troviamo al Gathering, sempre più numerosi e desiderosi di suonare insieme e di vederci cresciuti musicalmente. Volti già conosciuti, insieme a tanti altri nuovi che sottolineano il successo e l‘estensione di quest’evento.

Un successo dovuto inoltre alla voglia di imparare dal maestro Roddy McLeod, di stare con lui, di averlo tutto per noi per tre giorni. È davvero un’occasione eccezionale avere il migliore piper al mondo, che ci spiega un passaggio sullo spartito, che ci dirige nelle prove della banda, che suona per noi, che ci ascolta mentre suoniamo e che ci dà i suoi feedback, che ci chiede come stiamo e che chiede informazioni su coloro che non sono presenti all’edizione del gathering in corso, che ci fa un sorriso e che…chiede di fare un selfie con ognuno di noi. È talmente speciale la sua presenza!

Quest’anno abbiamo avuto il piacere di avere tra i maestri anche Craig Muirhead che con la simpatia e la la sua eccezionale abilità ci ha coinvolti nella sua compagnia festosa e nella sua musica straordinaria. Una piacevolissima e preziosa presenza che avevamo già avuto l’onore di conoscere in un gathering di alcuni anni fa. Insieme a Craig c’erano anche alcuni suoi studenti della Strathallan school. Ragazzi molto giovani che ci hanno offerto un esempio d’impegno e di responsabilità nello studio della pipe. “ Da quanto tempo suoni”? “Da otto mesi”, risponde una delle studentesse che suonava un set di marce decisamente bene. Quell’ “otto mesi” ha avuto una risonanza dirompente: è passato di bocca in bocca, di sala in sala, di città in città. Ops! Sto esagerando, ma ci ha colpiti (letteralmente) lasciandoci attoniti, sgomentati, impauriti…ok, sì, ma solamente per qualche secondo. Il tempo di congedare il tutto con un “ma loro sono scozzesi”, una frase che nessun piper italiano ha mai pronunciato;)) Con animo disteso e sollevato per la nostra auto giustificazione raccattata nelle retrovie dell’impegno, con auto-promessa di riprendere il discorso a gatherng terminato, ci siamo immersi in altre discussioni, in altri compagni, nei drummers!!! Sì nei drummers per la prima volta a un gathering, sotto la guida del maestro Gus Sicard che ci ha incantati con la sua esibizione al concerto del sabato sera, con quelle bacchette che si muovevano con leggiadria e maestria sul tamburo.

Massed Band Livorno

Tante novità al gathering 2018 che gli hanno conferito un aspetto rinnovato. Tante attività svolte. Il ripasso in plenaria dei brani da studiare per il concerto, inviati agli studenti nei mesi precedenti il ritrovo: una giga, una marcia e una slow air che avremmo dovuto suonare al concerto del sabato. Un concerto che si è tenuto presso la chiesa di San Ferdinando a Livorno, che ha echeggiato non solo sulle volte della struttura ospitante, ma anche nelle nostre emozioni e in quelle di coloro che ci hanno ascoltati. È stato quasi imbarazzante attraversare la navata centrale della chiesa, a fine concerto, tra file di spettatori plaudenti fin quando anche l’ultimo suonatore non fosse uscito. Il concerto è stato preceduto da una sfilata, molto caratteristica e piacevole per chi la seguiva dall’esterno; anche per noi, ma il kilt di 8 yard e i calzettoni di lana erano decisamente pesanti coi 35° C che ci avvolgevano. Il concerto ha raggiunto il suo splendore con l’esibizione dei nostri maestri.

Concerto chiesa San Ferdinando

Durante questo gathering abbiamo svolto due workshop sui due pipers che hanno condizionato fortemente la storia del piping: PM Donald Mac Leod e Gordon Duncan. È stato un lavoro molto interessante seguito dallo studio di brani scritti da loro. Gli studenti lo hanno apprezzato molto.

Al B.I.G. e agli organizzatori, va il merito di  aver reso possibile vivere questa elettrizzante esperienza, di aver permesso ai pipers italiani e d’oltre frontiera, d’incontrarsi, confrontarsi, conoscersi, tessere legami e scambiare opinioni, di suonare insieme e di vivere insieme tre giorni di piacevole lavoro dedicati alla cornamusa, insieme ai maestri e agli altri pipers (e drummers). Già manca!

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Corsi di Cornamusa 2018

In italia gli unici corsi di cornamusa scozzese tenuti da un insegnante che abbia ottenuto un diploma di qualificazione per insegnare la cornamusa scozzese sono quelli tenuti da M. Alberto Massi che ha conseguito il teacher certificate del Piping and Drumming Qualifications Board.

Sono inoltre presenti altri insegnanti che hanno comunque una comprovata serietà nell’insegnamento e che comunque hanno conseguito almeno il sesto livello del Piping and Drumming Qualifications Board.

Qui di seguito l’elenco e gli insegnanti che li tengono.

Alto Adige-Südtirol

Insegnante Mosè Giaretta contattare via facebook https://www.facebook.com/Scuolabagpipe/

Veneto: Organizzati da Veneto Piping School Via Borgo Santa Maria 35030 Santa Maria di Veggiano Padova. Insegnante Alberto Massi . Contattare via facebook https://www.facebook.com/venetopipingschool/ o https://venetopipingschool.it/it/home

Lombardia : Bergamo Organizzati da Orobian Pipe Band con la supervisione mensile di Alberto Massi Informazioni http://www.orobianpipeband.it/i-corsi

Saronno presso Albero musicale Insegnante Ottavio Gusmini.

http://www.alberomusicale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=244

Milano lezioni private insegnate Giancarlo Percopo

contattare via facebook a https://www.facebook.com/Cornamusamilano02/

o mailto:giankapipa@hotmail.com

Emilia Romagna: Modena Organizzati da Heart of Italy Pipe Band presso scuola di musica di Nonantola. Insegnante Alberto Massi Informazioni https://www.heartofitalypipeband.it/

Lazio: Roma Organizzati da City of Rome pipe band Informazioni supervisione mensile di Alberto Massi : http://www.cornamuseromane.it/

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Big Gathering 2018- Ci siamo!

English text below italian

 

Il 16° BIG Gathering dei piper italiani si terrà a Calambrone (Pi), dal pomeriggio di venerdì 21 settembre al pomeriggio di domenica 23 presso la struttura “Il Cenacolo”, ormai assolutamente rodata avendo ospitato già due gathering e quest’anno per la prima volta anche la Spring School. Il nostro ospite fisso, ormai divenuto piacevolissima consuetudine, sarà Roddy MacLeod MBE, figura di primissimo piano del piping mondiale e direttore del National Piping Centre, nonché ambasciatore del piping italiano di cui sta seguendo costantemente l’evoluzione.

Quest’anno vorremmo muovere un po’ le acque e proporre dei leggeri ma sostanziali cambiamenti, sperando con questo di mantenere alto l’interesse che questa manifestazione ha sempre rivestito.

Andando nel dettaglio, vogliamo proporre un “set” di tre brani che potrete studiare fin dai prossimi giorni – qui trovate gli spartiti– e che saranno eseguiti tutti insieme al concerto pubblico del sabato sera che stiamo organizzando. Questo set lo useremo anche per fare pratica durante i giorni del gathering, focalizzando così lo studio su un tema preciso senza disperderci.

Seconda notevole novità sarà la presenza di un insegnante super qualificato, Gus Sicard già vincitore , con la Inverery & District Pipe Band dei campionati del mondo di pipe and e Campione di Bretagna con la Bagad Cape Caval.  Preghiamo quindi i pipe major delle bande di informare i loro drummer, contiamo sulla possibilità di fare un workshop tematico a loro riservato quindi speriamo in una numerosa partecipazione! Visto il ritardo nel  definire la presenza o meno di un insegnate di drumming, per i tamburini è prorogato lo sconto fino al 15 agosto. I costi saranno identici a quelli riportati per i piper.

 

Competition:

sono confermate le tre categorie: pipe tune – marching set  (8 parti, quindi due marce in 4 parti o 4 in due parti,) – MSR (4 parti almeno ciascuno, possibilità di riaccordare dopo la march).

Una ultima cosa: ancora non possiamo darlo per sicuro, ma potremmo avere con noi anche il bravissimo piper Craig Muirhead (che è già stato presente a una Spring e a un Gathering) e alcuni dei suoi allievi della Strathallan School. Stiamo cercando di rendere possibile questo che sarebbe un graditissimo scambio di esperienze.

 

Costi:

Sistemazione Standard:

Pensione completa dalla cena del 21 settembre al pranzo del 23 settembre compresi in camera condivisa con bagno + attività del gathering. Costo 160 € per chi si iscrive entro il 31 luglio, per i drummer 15 agosto 180 € per chi si iscrive oltre questa data.

Sistemazione Romantic: con accompagnatore/accompagnatrice posti esauriti in questa sistemazione

Pensione completa dalla cena del 21 settembre al pranzo del 23 settembre compresi per entrambi gli ospiti in camera doppia con bagno + attività del gathering per uno degli ospiti. Costo 280 € per chi si iscrive entro il 31 luglio, per i drummer enttro il 15 agosto 310 € per chi si iscrive oltre questa data.  ( fino ad esaurimento disponibilità)

Sisitemazione Lone Wolfe: in camera singola posti esauriti in questa sistemazione

Pensione completa dalla cena del 21 settembre al pranzo del 23 settembre compresi in camera singola con bagno + attività del gathering. Costo 190 € per chi si iscrive entro il 31 luglio 210 € per chi si iscrive oltre questa data. ( fino ad esaurimento disponibilità)

al momento della prenotazione è richiesta una caparra di € 75 o € 110 in caso di sistemazione con accompagnatore che non sarà restituita in caso di  assenza da versare tramite bonifico da versare sull’ iban indicato nel modulo

Per il modulo d’ iscrizione cliccate qui

Programma

Come arrivare al Cenacolo

Spartiti

 

 

 

 

 

 English text

The BIG Italian pipers association is going to host 16th Gathering of the Italian pipers. It will take place in Calambrone near Pisa , from Friday 21st-23rd September (in the afternoon) and it will be held at the holiday house “Il Cenacolo”. It is a well-known accommodation: it has already held two BIG Gatherings and for the first time this year, also the Italian Spring School.

We are delighted to announce our continuing partnership with the National Piping Centre in Glasgow. Our guests include our very welcome, highly regarded and world-renowned piper Roddy MacLeod, principal of the National Piping Centre. He is also ambassador of the Italian piping of which, he is personally monitoring its development.

This year, in order to give our BIG Gathering a slightly innovative vest, we would like to introduce some changes that we hope, will keep high your interest for the gathering and your motivation to attend it.

With respect to this, the first innovation is the introduction of a set of three tunes that you can start to study in the next few days – link with the sheet music, to practice in order to be played at the Saturday night concert. During our gathering we will be studying and practicing those tunes. It will be a great opportunity to focus on the same music and save our studying time.

Secondly, for the first time, we will welcome a qualified snare drumming teacher Gus Sicard World Pipe Band Champion with Inverery & District and Champion de Bretagne at Championnat de Bagadou with Bagad Cape Caval . We would then ask all pipe majors to inform their drummers they are all welcome to the BIG gathering.  That is why we hope to see a large number of drummers!

Competition: we confirm the usual three categories: pipe tune – marching set  (8 parts, so either 2 four-part or 4 two-part tunes) – MSR (at least four parts each, possibility of tuning after the march).

Last thing: we still cannot give it for sure, but we could have the world class piper Craig Muirhead too (he has already been at one of our Spring schools and at one of our gatherings) alongside with some students from the Strathallan School. That would be a further opportunity of improving our exchange experience.

Tariff:

Standard

Full board, from the dinner on 21st to the lunch on 23rd in a shared en-suite bedroom + gathering activities) 160 € for those registering by 31st July. 180 € for those registering after that date.

Romantic this accomodation is sold out

With a partner: full board, from the dinner on 21st to the lunch on 23rd for both of the guests in an en-suite double bedroom + gathering activities for one of the guests, 280 € for those registering by 31st July. 310 € for those registering after that date (until the last availability).

Lone Wolf  this accomodation is sold out

Single bedroom. Full board from the dinner on 21st to the lunch on 23rd included, in a single en-suite bedroom + gathering activities, 190 € per those registering by 31st July; 210€ for those registering after that date (until the last availability).

The application form should indicate that a 75 € deposit + 25 €  if  if you choose the accommodation with chaperon. (not refundable) has been done to the API bank account (IBAN code shown in the application form).

 

 

 

 

 

 

Link for the registration form 

Program

How to reach Il cenacolo 

Music Score

 

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Riflessioni sulla spring school

Abbiamo ricevuto da uno degli allievi della Spring School of Piping, svoltasi a Calambrone nei giorni scorsi queste riflessioni che volentieri pubblichiamo. L’autore ha voluto restare anonimo e rispettiamo la richiesta.

 

 

 

 

 

Eppure c’è qualcosa che non va in questo lunedì di ponte di fine aprile. La sensazione che manchi qualcosa, frastorna la mia lucidità, mi offusca la concentrazione e mi avvolge d’indefinite mancanze. I modesti mq della mia abitazione hanno assunto i connotati di un deserto sconfinato in cui vago senza intravedere punti di riferimento; non odo suoni, né voci dai diversi e colorati accenti regionali. Non ci sono zanzare. Ma che cosa sta accadendo?

Ah già! Non mi trovo più alla Spring School, terminata ieri sera, tra veloci saluti, portiere di auto che sbattevano chiudendosi, valigie che sparivano nei bagagliai, tra promesse di rivedersi e zanzare formato extralarge che non sapevano se entrare nelle macchine di chi stava partendo, continuando a massacrare la solita vittima, oppure scegliere nuove prede, restando a “casa” loro, nel parco del Cenacolo, a Calambrone, dove si è svolta l’Italian Spring School 2018.

Questa edizione è stata speciale, più speciale delle altre edizioni, già speciali. E non sto esagerando! I numerosi messaggi di saluto, di scherzo, di richieste di rivederci presto, che tutt’oggi si susseguono sul gruppo Whatsup della Spring 2018, confermano che non stia esagerando. Abbiamo goduto della reciproca compagnia, siamo stati bene insieme, molto bene e quelli che potevano sembrare quattro lunghi giorni d’intenso studio, sono invece svaniti, quasi senza preavviso, nella fretta del tempo, che, bieco e perverso, corre sempre quando “sta bene”. Sono scomparsi prima ancora che vi ci sentissimo protagonisti. Sono stati vissuti però. Sono stati registrati sulla nostra linea del tempo, annoverandovi la cronologia di un attivo e avvincente lungo week-end; ci hanno lasciato la foto ricordo della memoria, che, almeno a me, in questa giornata uggiosa, rimanda a elettrizzanti immagini, colori e suoni dei quattro giorni vissuti a Calambrone con i maestri e con gli amici pipers provenienti da ogni angolo dello stivale: dalle Alpi Orobiche alla SiGilia, dal Vesuvio all’Adriatico e non solo!! C’erano tra noi anche pipers d’oltralpe, dall’Austria e un piper spagnolo di Barcellona, che, per la gioia del maestro Alberto non parlava né inglese, né italiano e la lezione aveva bisogno di tripla traduzione, di tripla ripetizione della spiegazione appena fatta.

È proprio la pluralità di provenienze geografiche ed esperienziali che ha arricchito la Spring 2018, con poliedrici apporti personali, culturali e folcloristici che non stancavano mai perché ad ogni “a dopo” seguiva un “ciao, come va?”, “da quanto tempo suoni?”, “chi sarà il nostro insegnante alla prossima lezione?” “xxx queste zanzare! A me hanno massacrato. A te?”. Abbiamo socializzato, ci siamo aiutati, sostenuti a vicenda… soprattutto passandoci in continuazione l’Autan come se fosse stato il Calumet della pace. Tuttavia, non ci siamo scambiati soltanto prodotti anti-ditteri urticanti, ma, spontaneamente, anche suggerimenti per come dipanare quel passaggio sullo spartito o, semplicemente, confidenze o racconti sul nostro lavoro, sui nostri animali domestici, sulla cornamusa.

Era bellissimo vedere e sentire gli studenti della Spring 2018, sulle panchine che punteggiavano il verde brillante del parco dell’alloggio, ognuno in un proprio spazio, produrre un alveare di suoni, rotto ogni tanto dal lamento di una cornamusa che faticava ad accordarsi o dalla voce del compagno di gruppo che ci chiamava per l’inizio della lezione successiva.

La suddivisione in gruppi di livello, credo sia stato uno degli aspetti organizzativi che abbia maggiormente contribuito al successo della scuola. Ha permesso a ciascuno di noi di lavorare con compagni del nostro stesso livello, al nostro livello, di ricevere input stimolanti e non frustranti perché troppo alti, o troppo bassi e conseguentemente, di apprendere, di scandire in modo preciso e funzionale il tempo della didattica. L’ora successiva all’insegnamento col maestro, impiegata per la pratica individuale, è stato un esercizio fondamentale per innescare una riflessione sul brano studiato, per capirlo, per innamorarsene o per sciogliere quel passaggio arduo che davanti al maestro, proprio non voleva venire.

Del fornitissimo plico di brani che ci è stato fornito, il mio gruppo ha studiato quattro/cinque  tunes, ripetutamente presi in mano durante le sessioni di studio mattutine e pomeridiane coi nostri maestri: il nostro eccelso maestro Alberto Massi, il maestro Wilson Brown, insegnante del National Piping Centre e il maestro dei maestri, Roddy Macleod, sì, proprio lui, insieme a noi. Deve essere stato proprio così l’Olimpo ai tempi di Zeus!

La magistrale qualità dell’insegnamento ha permesso a noi studenti di ricevere spunti e consigli didattici, ha attivato riflessioni utili a migliorare il suono che esce e uscirà da quegli strumenti di tor…ehm, dalle nostre cornamuse.

Ci siamo anche divertiti tanto, come se fossimo tornati a quell’età senza tempo, quell’età in cui il tempo era soltanto l’intervallo tra un compleanno e un altro. Non pesava. Non intimoriva. E così è stato tra le stanze di studio del Cenacolo, nel giardino della struttura ospitante, tra i tavoli del ristorante, la cui resistenza è stata comprovata dalle numerose mani che vi battevano implacabilmente il tempo dei numerosi “Brindisino” cantati a squarciagola. Anzi! Tale inno dei ritrovi dei pipers italiani, ha assistito a un’evoluzione. Sono nati dei medley addirittura. “Dei”, non “uno”… nota bene. E intanto si beveva e si rideva. E si ri-beveva. Si scherzava col compagno di tavolo, con quello della tavolata di fronte, a cui si doveva leggere il labiale per comprendere quanto esprimesse, a causa del chiacchierio di numerosi decibel che annullava ogni tentativo di comunicazione a una distanza superiore a venti cm.

Credo che anche i maestri si siano divertiti, soprattutto quando cercavano d’insegnarci a muoverci come pipe band, a marciare e poi a formare il cerchio nello stile delle bande dei Worlds. Credo abbiano assistito a scene che neanche le loro fantasie tragicomiche più ardite avrebbero mai osato immaginare!

Abbiamo conosciuto nuovi amici pipers, abbiamo curiosato sugli aggiornamenti personali di coloro che già conoscevamo. Non sono mancate dissertazioni filosofiche, né discorsi meno signorili durante le nostre passeggiate mattutine sulla spiaggia, cullate dal ritmo soffice e cadenzato dell’acqua del mare che si appoggiava delicatamente alla riva. Non è mancata una suonata in riva al mare, al tramonto, un’esperienza fantastica. E’ stata l’unica volta che per cena non abbiamo assalito il ristorante: non ci saremmo mai spostati dal fianco dell’acqua vellutata e colorata di arancione dal sole che andava a nascondersi sotto la linea dell’orizzonte, se il nostro maestro non ci avesse esortati, con le sue maniere… convincenti, a rientrare per la cena. E lo abbiamo fatto suonando e marciando in ranks! Avete mai suonato, marciando sulla sabbia? Vi lascio intuire la fluidità dell’azione!

Tutto è filato per il meglio, anche la cucina che in passato ci aveva spesso lasciati con un parere sospeso tra il no comment e il però, ha garantito pareri privi di avverbi avversativi, anzi! Il baccalà alla livornese del pranzo ultimo giorno meritava quasi una menzione di lode.

Il successo del ritrovo è stato assicurato dalla cura dell’organizzazione, dalla qualità dell’insegnamento, certamente, ma anche alla voglia dei pipers di condividere le loro esperienze musicali, di stare insieme e di credere nello spirito di condivisione che c’insegna il nostro maestro insieme ai fondatori del piping italiano.

Il “grazie a tutti” è scontato e ce lo siamo ripetuti tante volte. Preferisco un “a presto”. Ci conto.

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A.P.I. Italian Spring School of Piping Report (english text below italian)

Si è svolta dal 26 al 29 aprile a Calambrone (PI) la Italian Spring School of Piping organizzata dall’Associazione Piper Italiani in collaborazione con il Piping Centre di Glasgow, la più importante scuola al mondo di cornamusa scozzese (Great Highland Bagpipe). L’evento ha registrato il tutto esaurito con ben 26 allievi provenienti non solo da tutta Italia ma anche da Austria e Spagna. Il corpo degli insegnanti era costituito da

Sir Roderick MacLeod, figura di primissimo piano del piping mondiale e direttore del Piping Centre, Wilson Brown,  docente presso il Piping Centre e vincitore di 4 mondiali per pipe band con la Strathclyde police, e Alberto Massi, unico insegnante qualificato in Italia e primo italiano nella storia a vincere un concorso di piping (l’Archie Kenneth Quaich) in Scozia.

 

 

Le giornate sono state intense ma gradevolissime, le sessioni di studio erano organizzate in piccoli gruppi omogenei a diversi livelli, dai principianti ai piper più esperti, allo scopo di ottimizzare il lavoro dei docenti e poter fornire a tutti l’adeguato contributo didattico.  A tutti i partecipanti è stato fornito un Music Book ricchissimo con più di 100 brani ed esercizi che sarà di grande utilità per lo studio a casa e per la costruzione o l’arricchimento del repertorio di ogni allievo. Dal Book i docenti hanno estratto numerosi brani utilizzandoli come esempi per analizzare i diversi approcci necessari allo studio delle varie tipologie musicali, dalle slow air agli strathspey, dalle marce alle jig, con una attenzione particolare sul pibroch, la musica classica per cornamusa scozzese.

Workshop specifici a tema hanno poi focalizzato l’attenzione dell’intero corpus di allievi su aspetti specifici del piping, quali il canntaireachd, la gestione dello strumento, la storia delle origini del piping in scozia, le tecniche di marcia per pipe band e altro ancora.

Sono inoltre stati svolti numerosi esami per i diversi livelli previsti dal corso di studio del PDQB (Piping and Drumming Qualification Board).

Il serio impegno di tutti nello studio non ha impedito ai partecipanti di passare i giorni della scuola in un ambiente rilassato e amichevole, che ha favorito l’intrecciarsi di rapporti e conoscenze che da sempre sono uno dei fattori che l’API vuole sostenere e che rendono piacevole e maggiormente ricco l’evento, in questo facilitati anche da pause pranzo e cena molto gradevoli con il cibo in perfetto Italian Style.

Per l’occasione una troupe di operatori ha iniziato delle riprese che andranno poi a formare un documentario che possa testimoniare le attività che l’API svolge ormai da decenni per promuovere un approccio consapevole ma divertente, rispettoso della tradizione ma aperto alle innovazioni che stanno arricchendo il panorama di uno strumento che sempre più è strumento del mondo intero.  

Per facilitare l’immedesimazione in una atmosfera “Highland” l’organizzazione ha fornito gratuitamente una quantità considerevole di ditteri ematofagi, riuscendo perfettamente a riprodurre l’accoglienza che talvolta i “midges” riservano ai visitatori delle alte terre di Scozia. Da bravi Highlander i partecipanti hanno continuato senza alcun problema le proprie attività spingendosi fino a una sfilata suggestiva ed emozionante sul bel lungomare sabbioso antistante la struttura ospitante.

 

From April 26th to 29th in Calambrone (a few miles away from Pisa, Tuscany) the Italian Spring School of Piping was held by the Italian Pipers Association and the Piping Centre. 25 pupils filled all the available places, with people coming from various Italian regions and also from Austria and Spain.

Teachers were Sir Roderick MacLeod, Wilson Brown and Alberto Massi.

The School ran in a very pleasant way, with strong and fruitful study sessions coupled with a relaxing and cooperative atmosphere. Lessons were organized in small groups for different level of experience and skill, facing all the aspects related to each genre, from slow air to marches, from dance tunes to pibroch. A massed band was organized every day, and in the evening a small concert both from teachers and pupils were held. A suggestive piping parade alongside the charming beach facing the hotel was also run.

Nice food and drinks helped to create the usual “Italian Style”.

A troupe filmed the whole event and hopefully a short documentary will be soon produced.

The organizers were able to produce a real Highland atmosphere by providing a strong quantity of mosquitos which replaced the usual midges but did not interfere at all with any lesson or recreational moment.  

 

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Iniziata l’ Italian spring school of piping

Iniziata Ieri la Spring school of piping. Gli insegnanti Roddy MacLeod, Wilson Brown, Alberto Massi hanno iniziato da ieri il ciclo di lezioni che hanno portato 26 allievi a Calambrone.  Augurando a tutti i partecipanti un proficuo studio ringraziamo Romana Brunner che ha supplito alle mancanza di uno degli  insegnanti ufficiali il giovedì pomeriggio.

 

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Ciao Scion.

Ambrogio Leopardi

Ciao Scion. 

Questa domenica di Pasqua è stata funestata dalla notizia che Ambrogio Leopardi è venuto a mancare. Per tutti noi era e sarà sempre Scion, oltre che pronunciato anche scritto all’italiana, da quando al gathering 2017 si presentò, elegantissimo nel suo kilt e lo sguardo affascinante alla Sean Connery.

Ambrogio era arrivato alla cornamusa da non non moltissimo tempo, ma sembrava che fosse sempre stato con noi. Sarà stato per la sua gentilezza, educazione e voglia di contribuire, dopo pochissimo pareva che fosse stato nell’associazione da sempre

E sicuramente tutti noi lo ricorderemo con grandissimo affetto.

Un abbraccio da noi tutti alla famiglia.

I funerali saranno mercoledì 4 aprile alle ore 14:30 presso la chiesa parrocchiale di Santo Stefano Ticino


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Spring School 2018 in collaborazione con il National Piping Centre di Glasgow

 

 

 

 

English text below Italian 

 

Testo in Italiano

Dal 26 al 29 di Aprile 2018, presso l’ostello “Il Cenacolo” di Calambrone (PI), 

Si terrà la API Spring School on Great Highland Bagpipe in collaborazione con il National Piping Centre di Glasgow .

Da Giovedì pomeriggio a Domenica mattina inclusi, gli insegnanti Roddy MacLeod MBE, Wilson Brown e Alberto Massi condurranno le lezioni con piccoli gruppi di livello omogeneo e nella giornata di sabato saranno svolti gli esami PDQB.

Il costo della scuola è differenziato a seconda delle sistemazioni. Sono disponibili tre tipi di sistemazione:

  • Normal: sistemazione in stanza con altri allievi, pensione completa dalla cena di giovedì   al pranzo di Domenica 29 e Corso  € 330,00
  • Lone Wolf: sistemazione in stanza singola, pensione completa dalla cena di giovedì   al pranzo di Domenica 29 e Corso € 380,00   Attenzione camere singole terminate.  
  • Romantic: con accompagnatore, sistemazione in stanza doppia/matrimoniale, pensione completa dalla cena di giovedì   al pranzo di Domenica 29 per entrambi e Corso € 550,00 per entrambi.

Il costo dell’esame PDQB non è incluso.

Le iscrizioni dovranno avvenire preferibilmente entro il 28 di Febbraio   Iscrizioni Prorogate!!!!

All’ atto dell’iscrizione dovrà essere corrisposta una quota di euro 100 per i corsisiti + 50 per eventuali accompagnatori da versare sull’ IBAN IT95Y0306915602100000001841, per ovvi motivi di organizzazione, NON POTRANNO ESSERE RIMBORSATI in caso di impossibilità di partecipare alla scuola.  Il saldo dovrà avvenire il giorno dell’arrivo alla struttura in contanti o altrimenti dovrà essere presentata all’arrivo la ricevuta del bonifico a saldo effettuata entro venerdì 20 aprile. Non è possibile l’utilizzo di carte di pagamento per effettuare il saldo.

VAI AL MODULO D’ ISCRIZIONE CLICCANDO  QUI 

Altrimenti richiedi pure ogni tipo d’ informazione al modulo al link qui sotto:

Link Modulo Contatto

o manda una mail a
organizers@italianspringschool.it

 

English Text
The API Spring School 2018 will be held from April 26th to 29th at “Il Cenacolo” Hostel in Calambrone (Pisa)  in collaboration with The National Piping Centre. From Thursday afternoon to Sunday morning (both included) piping teachers Roddy MacLeod MBE, Wilson Brown  and Alberto Massi will conduct group lessons arranged  in small and homogeneous groups as well as PDQB exam sessions (Saturday only).

Three types of accommodation will be available:

  • Normal: accommodation in room with other students, full board from dinner on Thursday to lunch on Sunday 29 and school € 330.00.
  • Lone Wolf: accommodation in single room, full board from Thursday dinner to lunch on Sunday 29 and school € 380.00. Attention  single room not more available.
  • Romantic: with chaperon, accommodation in a double / twin room, full board from dinner on Thursday to lunch on Sunday 29 for both and school for one  €550.00 for two people.

PDQB Exam fees are not included.

The application form should indicate that a 100 euros deposit + 50,00 if  if you choose the accommodation with chaperon.  (not refundable) has been done to the API bank account (IBAN code shown in the application form). Please return the form within FEBRUARY 28th. Residual fee to be payed cash on site.

Here is the link to the application form:

https://goo.gl/forms/JD0G3sfSqSRqIDmJ2

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The 10th Batallion H.L.I. Crossing the Rhine descrizione dello spartito e note per l’esecuzione

The 10th Batallion H.L.I. Crossing the Rhine a cura di Alberto Massi
6/8 March
le marce in 6/8 hanno un andamento tipicamente ondulato, che a detta di molti si adatta
perfettamente al movimento del kilt durante la marcia.
Abbandonando la poetica del kilt vediamo come questo effetto viene prodotto.
Innanzitutto ricordiamoci che il ritmo 6/8 rappresenta il tempo COMPOSTO del 2/4 e NON, come
alcuni pensano, del 3/4. Questo implica due cose fondamentali: la prima è che ogni misura sarà
comunque divisa in due battiti, e la seconda che ciascuno di questi battiti sarà diviso in tre.
Dando un’occhiata allo spartito si nota infatti che ogni misura è graficamente “divisa in due”, e
molto spesso si tratta di due gruppi di tre note ciascuno; quando non lo è il motivo è la presenza di
una nota lunga che assorbe più di un terzo del battito, tipicamente una nota lunga 1/4.
Concentrandoci sui gruppi di tre note legati assieme – solo nel primo rigo ne troviamo sei –
potremo capire la chiave interpretativa di questo tipo di brano. Le tre note sono diverse l’una
dall’altra ed essere in grado di esprimere questa differenza correttamente ci garantirà la buona
riuscita della nostra esecuzione.
Le tre note sono usualmente un ottavo col punto, un sedicesimo e un ottavo. A volte questi tre
elementi sono posti in un ordine diverso, ma quasi mai l’ultimo ottavo che rappresenta la “chiave”
di legame tra i gruppi. Abbastanza comunemente si trova invece il sedicesimo come prima nota e
l’ottavo puntato come seconda: in questa marcia lo troviamo all’inizio della seconda misura nella
2^, 3^ e 4^ frase. Torniamo comunque alla disposizione più comune.
Queste tre figure sono correlate tra loro secondo una proporzione precisa: la prima (ottavo puntato)
è il triplo della seconda (sedicesimo), l’ultima (ottavo semplice) è il doppio della seconda.
Dobbiamo essere in grado di esprimere questa differenza di lunghezza in modo chiaro. Nel tentare
di suonare questo gruppo possiamo incorrere in due errori principali:
1. La nota col punto è suonata troppo corta, come se non avesse il punto.
2. L’ottavo finale è suonato troppo corto, come se fosse un sedicesimo.
Scegliendo di suonare lentamente potremo dare alle tre note il valore giusto e creare così un
“automatismo ritmico” che poi potremo replicare anche a velocità maggiori.
Analizziamo adesso il brano nelle sue componenti in modo da evidenziare i punti “critici” legati
alla sua esecuzione.
STRUTTURA
Il brano ha una struttura molto semplice. Ha 4 parti ognuna delle quali viene ripetuta due volte,
senza variazioni fra la prima e la seconda volta. All’interno di ciascuna parte troveremo 4 frasi,
ciascuna della lunghezza di 2 misure, a cui attribuiremo una lettera. Lo schema di ciascuna parte,
peraltro comune a tantissimi altri brani è:
A1-B1-A1-C
A2-B2-A2-C
A3-B3-A3-C
A4-B4-A4-C.
Un’ulteriore semplificazione è data dal fatto che in questo brano ad eccezione di una piccola
variazione in frase 3 la frase B è uguale in tutte le parti. La frase C, il ritornello, molto spesso non
presenta variazioni nelle differenti parti; a conferma di ciò in questa marcia tutte le frasi C sono
uguali.
Potrete poi trovare altri elementi di simmetria all’interno del brano, ma è preferibile non perdere di
vista la distinzione in frasi di ciascuna parte.
TECNICA
Alcuni elementi tecnici caratterizzano in particolare un brano rispetto a un altro. In questo caso
sicuramente il throw on D, il grip da C a E (il nome delle note, non delle frasi!), il double F anche in
due forme un po’ particolari, l’half doubling (proveniente da High A) e il doubling con la Thumb
gracenote (proveniente da High G). In quest’ultimo caso, soprattutto se si ha intenzione di suonare
il brano in banda, si può tranquillamente sostituire con l’half doubling. I solisti possono invece
approfittare della semplicità del brano per migliorare su questa tecnica.
L’ultimo elemento di rilevo è il gracenote-strike di D, che nello spartito originale (Edcath
Collection Vol.1) è indicato nella sua versione “light”, ossia con lo strike C anziché lowG. Ogni
salista sceglierà quello che preferisce e il Pipe Major della banda darà indicazioni in questo senso.
Comunque lo si suoni, ricordiamoci che il G/S è una forma particolare di doubling e quindi
obbedisce alla stessa regola ferrea, sulla battuta ci va la gracenote e non lo strike; in altre parole,
non deve essere anticipato.
A1: cerchiamo uguaglianza tra i due throw on D e facciamo sentire bene la gracenote su LowA.
Non anticipiamo l’half doubling in misura 2; evitiamo il crossing noise (CN) tre E e D discendendo
da F.
B: il grip tra C ed E deve essere anticipato, ossia “rubare” un po’ di lunghezza a C per poter arrivare
giusti su E. Curiamo l’uguaglianza dei due LowG del grip. Evitiamo il CN tra C ed E (occhio alla D
gracenote!), e anche quello – che abbiamo già incontrato in A1 – nella scala discendente F-E-D.
Nella terza frase, in cui troviamo l’unica variazione presente nella semifrase B, le prime tre note
sono sostituite da un comodo e semplice C lungo tre ottavi.
C: la prima misura è identica a quella di B; la seconda propone un meccanismo classico di finale di
parte, un throw on D seguito dal G/S sempre su D. Attenzione a non anticipare.
A2: Nella intro bar (misura incompleta di introduzione) abbiamo un doubling di HighG,
ricordiamoci che sulla battuta va il piccolo F che precede HighG. Non anticipiamo il doubling di
HighA e curiamo l’equilibrio trale due parti, ritmicamente uguali, della misura. La seconda misura,
che ritroveremo uguale nelle frasi A delle parti successive, propone uno snap, ossia il
rovesciamento della posizione con la nota corta sulla battuta. Rovesciato non significa più stretto,
ma solo… rovesciato. Evitiamo CN.
A3: Teniamo bene sul lungo throw od D iniziale. Niente CN!
A4: Il grip tra HighA è semplice ma spesso sporcato da una mancata simultaneità nella chiusura dei
fori. Al solito, attenzione ai CN.
Buon soffio!

Qui Sotto il link allo spartito

10th battallion crossing the rhine

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