Quaderni scientifici del Big N° 2.2

Fluxodynamics in Conical Chanters

R. Goodyears & A. Stones

(Traduzione a cura di Sci. Com.)

Per meglio comprendere i tratti principali della flussodinamica dell’aria all’interno di un chanter conico è indispensabile una conoscenza almeno rudimentale delle equazioni di Navier-Stokes che sono la formalizzazione matematica di tre principi fisici ai quali i fluidi, imposta la condizione di continuo deformabile, sono costretti a sottostare:
• principio di conservazione della massa (equazione di continuità)
• secondo principio della dinamica (bilancio della quantità di moto)
• primo principio della termodinamica (bilancio dell’energia)
a questi se ne aggiunge nello specifico un quarto, ossia:
• terzo principio del piping (bilancio alcolico o principio di conservazione della sbornia)
La sintesi di queste quattro componenti è data dalla formula:
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dove:
phi è il flusso, insomma quello di cui si parla.
x = spesso anche denominato XXX, è il tasso alcolico del piper
y = sono le dita che volano sul chanter
z = il teorico punto di atterraggio di y
delta = la differenza tra z e il reale punto di atterraggio di y
u = la resistenza dell’ancia al flusso
v = la capacità del piper di suonare l’ancia con resistenza u
w = 0.01u = l’ancia che di solito il piper suona e col cazzo che suona quella che produce u.
rho = ridente cittadina a ovest di milano

In forma vettoriale potremo scrivere:
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per cui il flusso (vettore fi) è dato dal soffio V, che dal piper entra nella sacca e poi esce, e come si vede è ancora = V.

Osservazioni e chiusura del problema
Le equazioni appena mostrate sono però insufficienti, da sole, alla chiusura del problema della determinazione del moto di flusso all’interno del chanter. Infatti le equazioni contengono 20-21 incognite:
• densità (o con-densità, che indica la quantità di bava presente all’interno della sacca)
• vettore velocità (3 incognite: jig, reel e strathspey)
• pressione (della sacca ma anche del fusto)
• tensore degli sforzi diaframmatici e sfinteriali S (6-7 incognite: bocca, i due del naso, orecchi, e zone basse con ulteriore diformismo sessuale…sì, un buchino ce l’hanno anche i maschietti, ma ininfluente ai nostri calcoli, provate a suonarci un practice…mah, alcuni dal risultato sembra che stiano utilizzando erroneamente questo tensore)
• vettore accelerazione di melodia (3 incognite: doubling non sulla battuta, throw on D, birl)
• energia interna (altre 3: cibo, gas, liquidi vari)
• vettore flusso alcolico , sempre riconducibile a una funzione di un coefficiente di gradazione etilica e della temperatura della spina (3 incognite: vino, birra e whisky)

Da ciò è facilmente deducibile che il flusso d’aria all’interno del chanter fa quello che gli pare. Bisogna soffiare, e poi schiacciare, avere una buona ancia e i bordoni a posto. Se una nota è stonata bisogna mettere uno scoccino.

Author: Riccardo

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