IL PRACTICE CHANTER

il Practice Chanter, questo sconosciuto !

tratto dal Tutor CD-Rom “The Great Highland Bagpipe” edito dal BIG.
Per gentile concessione degli autori.
(al 2.12.06 : 48 letture)

Stranamente il practice chanter viene acquistato solo dopo aver commesso il grande errore di aver già acquistato una cornamusa (spesso made in Pakistan) !

Ovviamente tale comportamento scaturisce da fattori a noi ben noti e tutti legati alla sfera delle emozioni e dell’istinto del soggetto “posseduto” dalla brama – a sua volta – di “possedere” una Cornamusa Scozzese.

Molti, dopo essersi resi conto che la Cornamusa Scozzese non è uno strumento giocattolo, si limitano ad appenderla a una parete (e per queste persone è meglio che le cose vadano così).

Altri, gli “irriducibili” gli “stoici” o, più semplicemente, i “masochisti”, perseverano e finalmente fanno la conoscenza con questo attrezzino di materiale sintetico o dei legni più vari che risponde al nome di “Practice Chanter”.

Qui di seguito alcune note su questo fedele compagno di vita del piper (non solo dell’aspirante piper quindi) tratto da una delle pagine del Tutor CD “The Great Highland Bagpipe” realizzato dal nostro Alberto Massi con la collaborazione del sottoscritto.

“Il Practice Chanter, che di seguito indicheremo per brevità solo come PC, è il più importante alleato che un aspirante piper  ha a disposizione.

Questo “non-strumento” è, infatti, essenziale per acquisire le tecniche di base peculiari della Great Highland Bagpipe (che d’ora in poi chiameremo GHB) senza doversi inizialmente preoccupare dei problemi legati alla gestione della sacca e dell’intero strumento.

In pratica esso rappresenta il solo chanter della cornamusa, ma in dimensioni ridotte soprattutto per quanto riguarda il suono risultante. Questo ci salva anche da gravi problemi con parenti e vicinato!

E’ sul PC che studieremo la diteggiatura e i primi abbellimenti, e anche in seguito esso sarà insostituibile per memorizzare i brani e studiarne alcuni passaggi tecnici.

Il PC è composto da 2 parti principali:
· il Mouthpiece ossia la parte anteriore, direttamente a contatto con la bocca e che, tramite uno stock, collega il mouthpiece alla canna forata;
· il Chanter  la canna forata attraverso la quale si esegue la melodia.

Nei moderni PC in plastica, mouthpiece e stock sono uniti in un unico pezzo;
la giunzione tra stock e chanter è resa impermeabile all’aria grazie ad una legatura di filo detto Hemp, identica a quella usata per le altre parti della cornamusa, o, come avviene per i PC di ultima generazione, attraverso due o più guarnizioni in gomma del tipo “O ring”

L’ancia, del tipo “doppia” è inserita in un foro all’estremità della “testa” del chanter.

Esistono ance per PC in canna o in plastica; vi consigliamo calorosamente queste seconde, poiché le ance in canna si rovinano molto rapidamente, e durante una singola sessione di studio soffrono molto di più l’eccesso di condensa che fatalmente si accumula nella zona di giunzione tra le due parti del PC.

I PC vengono proposti in due misure: “Regular e “Long”.

Questo secondo tipo ha i fori alla stessa distanza di quelli che poi troveremo sul chanter della GHB, per questo motivo lo riteniamo maggiormente utile e quindi consigliabile.

Chi è già in possesso di un PC regular, se di buona qualità, potrà comunque studiare con profitto e senza particolari svantaggi se non quello di un più brusco passaggio dal PC al chanter vero e proprio.”

Alberto Massi
Author: Alberto Massi

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