QUALITY MG REEDS

Eccoci all’altra  new entry tra le ance per bordoni !

E’ arrivato il momento di aprire la seconda “finestra” sulle ance per bordoni (per la prima volta sintetiche) prodotte dalla McCallum e commercializzate con il nome MG Reeds.

L’esame inizia dall’osservazione del package che si rivela graficamente e funzionalmente accattivante e ben curato e, in un certo senso, lascia già presagire quello che sarà l’impatto estetico di queste ance.
Si apre lo scatolino e finalmente possiamo guardare il prodotto.
 
Si resta immediatamente colpiti da due cose : dal colore e da una sorta di “puntale” in alluminio che conferisce all’ancia un qualcosa di
“spaziale”.


Ovviamente il costruttore ci riferisce (e chi non lo fa !) che queste ance sono state realizzate con l’intento di ottenere la migliore combinazione degli armonici prodotti dai tenori e dal basso e ciò utilizzando dei materiali che assicurano ricchezza tonale, stabilità del suoni, affidabilità e omogeneità di prestazioni.


Passando all’esame più attento scopriamo che il corpo dell’ancia è stato realizzato con materiale composito (legno e carta) con il duplice scopo di evitare l’asprezza tonale della plastica e di garantire un certo grado di assorbenza finalizzato alla migliore “gestione” della condensa e per tale ragione sul corpo dell’ancia non sono state applicate vernici di alcun tipo. Pertanto, come avviene per la canna, l’ancia in se stessa, con il proprio grado di assorbenza, è già una prima risposta ai problemi  di condensa.

La seconda risposta ai “danni da condensa” è costituita proprio da quel puntale in alluminio che altro non è che la vite con cui si regola il “pitch”.

Nelle MG Reeds questa vite infatti non solo serve alla sua ordinaria e primaria funzione (regolazione del pitch) ma svolge anche un’ulteriore azione di gestione della condensa.
Il puntale in alluminio costituisce la parte più fredda dell’intera ancia ed è su questa che si concentrerà la maggior percentuale di condensa con conseguente “allontanamento” di essa dalla parte più sensibile ovvero la linguetta.


Altra caratteristica dell’ancia è la presenza di una doppia “bridle” : una svolgente la funzione propria, l’altra (in materiale siliconico) avente la funzione di tenere saldamente bloccata la prima e di evitare il propagarsi di eventuali indesiderate vibrazioni.

Tale soluzione, secondo i costruttori, garantisce una maggiore stabilità di suono e una maggior sicurezza di corretto posizionamento della “bridle” che non potrà accidentalmente spostarsi a causa di una malaccorta manipolazione o inserimento del bordone nello stock.
Ovviamente tale effetto sarà garantito solo dalla “aderenza” tra di loro delle due componenti.

Ulteriore novità è rappresentata dalla presenza di un ulteriore “fermo di sicurezza” posto alla base della vite di regolazione del pitch. Si tratta di un anellino di colore rosso che, una volta spinto verso il corpo dell’ancia, blocca lo scorrere della vite di regolazione.

Anche quest’ultimo accorgimento, per quanto piccolo, contribuisce alla gestione “sicura” dell’ancia.

Per il resto, le operazioni da compiersi per il set-up personalizzato sono quelle solite.

Il prodotto è nuovo e quindi ancora non si è creata sufficiente “risposta” in termini qualitativi da parte dell’utenza ma è da ritenere che personaggi come Rory Grossart, Kenny MacLeod e StuartMcCallum (che hanno dato vita al prodotto), tutti ex Scottish Power Pipe Band, abbiano le cognizioni e capacità necessarie per creare un prodotto in linea con la loro reputazione e con quella della “firma” che essi rappresentano.

Il prezzo è in linea con quello delle migliori ance per bordone; ovviamente il prezzo migliore in assoluto lo trovate sul nostro API SHOP

Non appena le avremo testate, forniremo anche le nostre impressioni sulle qualità acustiche.

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