OTTENERE IL MASSIMO DAL VOSTRO STUDIO

n. 44

Prefazione a cura del traduttore: Dopo il primo articolo inerente allo studio della marce in 2/4. Da parte dello stesso autore, eccone qui un altro che abbraccia in maniera abbastanza organica ed esaustiva l’approccio e l’organizzazione delle sessioni di studio. 

Penso di poter affermare (senza urtare la sensibilità di nessuno) che ognuno di noi a l’esigenza di far collimare questo fondamentale aspetto del Piping (a volte gradevole altre volte un po’ meno) con gli impegni di varia origine e natura che la vita di tutti i giorni ci impone (obblighi lavorativi, di studio, sentimentali, sociali, familiari e quant’altro).

Grazie all’approccio schematico, e la divisione per sezioni, ci fornisce l’apprezzabile opportunità di leggere e concentrarsi sulle sezioni di maggior interesse e tralasciare gli aspetti ormai consolidati senza dover essere “obbligati” e leggere per intero articolo.

Elogiabile è anche il messaggio generale e l’esortazione dell’autore ossia, tramite una accurata ed organizzata progettazione dello studio, la costanza e l’effettuazioni di periodiche revisioni e rivalutazioni, potenzialmente qualsiasi genere di difficoltà può essere superato in tempi quanto meno ragionevoli.

Quindi, a tutti coloro che si riconoscono in questa situazione, auguro di cuore che i contenuti qui riportati siano di valido aiuto e portino col tempo e la pazienza ai risultati che si prefiggono, dal suonare in maniera adeguata e corretta Amazing Grace alla prossima competizione o esibizione in pubblico (da solisti o con una Pipe Band).

Buono studio e buona lettura.       

Redatto in lingua originale da Jori Chisholm

Traduzione a cura di MadFingers

OTTENERE IL MASSIMO DAL VOSTRO STUDIO

Cos’ è lo studio? Cosa la differenzia dal suonare semplicemente il vostro strumento? Lo studio focalizza la sua attenzione sul cambiamento e la conseguente produzione di un risultato. Un buono studio porta ad imparare  nuove abilità, acquisire ulteriore esperienza e costruire solidità.

Quali sono alcuni degli elementi specifici su cui si ha bisogno di lavorare quando si studia?

·      Imparare un nuovo brano

·      Memorizzare un nuovo brano

·      Risolvere i “passaggi scabrosi” (mettere a posto la diteggiatura)

·      Velocizzare un brano

·      Rendere “credibile” un brano [anche e sopratutto dal punto di vista interpretativo N.d.T.]

·      Costruire resistenza e vigore

·      Migliorare il suono

·      Migliorare e rendere più rapida ed efficace la capacità di intonarsi

·      Prepararsi per suonare ad uno spettacolo o in una competizione e la lista potrebbe continuare……

Con così tante cose su cui esercitarsi come fare  a scegliere quale affrontare in un determinato giorno?

Beh, dipende da quali sono gli obbiettivi che volete raggiungere. Ciò che studiate oggi determinerà cosa diventerete nei mesi ed anni a venire.

Le sessioni di studio più efficaci sono quelle che si focalizzano su specifici obbiettivi, avendo bene in mente ciò che si vuole ottenere a lungo e a breve termine.

Fissate i vostri obbiettivi. Prendetevi del tempo per pensare a che punto siete oggi  e quale livello volete raggiungere. Impiegate 20 – 30 minuti ininterrotti a cercare di rispondere alle seguenti domande:

Quale obbiettivo voglio raggiungere nei prossimi 5 anni?

Non c’è una risposta giusta o sbagliata, ognuno di noi ha la sua risposta.

Alcuni esempi possono essere: vincere una determinata competizione, suonare con una pipe band, suonare ad un determinato evento, imparare un certo set di brani.

Non ponetevi limiti. Pensate in grande. Siate ispirati. Siate il più dettagliati e specifici possibile.

Lavorate verso il vostro grande obbiettivo.

Quale risultato voglio raggiungere nei prossimi 6 mesi, 1 anno in modo tale da rimanere “sulla retta via?”

Ancora una volta siate specifici.

Ogni grande obbiettivo deve essere spezzato in risultati più piccoli e gestibili.

Ancora una volta lavorateci sopra a ritroso fino ad arrivare al giorno d’oggi.

Basandovi sugli obbiettivi che vi siete prefissati  per i prossimi mesi e per il prossimo anno, cosa dovete mettere a posto nel prossimo mese?

il vostro obbiettivo a scadenza mensile deve essere ancora più specifico e riferirsi ad aree specifiche di abilità (soffio, ritmo, esecuzione) e su specifici brani.

Basandovi sugli obbiettivi mensili, cosa avete bisogno di studiare questa settimana e oggi?

Designate dei chiari obbiettivi ad ogni singola sessione di studio. “Alla mia prossima lezione, dovrei essere in grado di suonare sulla cornamusa le prime due parti della Competition March in 2/4 che sto studiando, per tre volte di seguito, senza crossing noise, senza “perdere” dei doublings o delle grace notes, senza che l’ancia si stoppi e senza “false diteggiature” con il metronomo a 60 BPM.

Questa chiara sfida darà la direzione al vostro studio. Richiederà di lavorare su  molte aree differenti e che pregiudicano il vostro modo di suonare.

Obbiettivi specifici aiutano lo studio in maniera molto più efficace che considerazioni generali come “Lavora su questo brano” oppure “studia di più”.

Fatevi seguire da un insegnante. In aggiunta ad uno studio mirato, prendete frequenti lezioni dal miglior insegnante che potete trovare. Un grande insegnante è molto più che un suonatore esperto. Un grande insegnante sa mantenervi inspirati, motivati, e “centrati” sul vostro obbiettivo. Il vostro insegnante dovrebbe essere in grado di valutare i vostri punti di forza e le vostre debolezze ed in base a questo aiutarvi a definire chiari e precisi obbiettivi di studio.

Quando e quanto studiare. Cosa volete raggiungere? dedicare più tempo possibile allo studio è cosa buona, ma uno studio ben organizzato e senza “dispersioni” è la miglior cosa. Esercitatevi il più frequentemente possibile. Il vostro studio è tempo in cui vi concentrate sui vostri obbiettivi, non è semplicemente una sorta di obbligo giornaliero che finisce (o sperate finisca il più presto possibile) guardando l’orologio.

Studiate frequentemente. Multiple piccole sessioni di studio sono sempre meglio di una “sessione maratona”. Cercate di studiare almeno 10 o 15 minuti al giorno piuttosto che accumulare tempo libero e fare una grande sessione. Tenete nota dei giorni in cui vi esercitate e cercate di ridurre al minimo il numero di giorni in cui saltate  la sessione di studio.

Prendete appunti. Fate in modo di annotare ciò che ha bisogno di esercizio e ciò che invece è stato raggiunto. Una sorta di registro di studio, annotate ciò su cui avete lavorato, ciò che ha bisogno di essere consolidato, e quali soluzioni avete scoperto. Oppure semplicemente fate una lista degli aspetti su cui dovete esercitarvi e tirate una riga sopra le voci che mano a mano avete consolidato.

Siate organizzati. Tenete una lista di tutti i brani che conoscete. Da solista, quelli che suonate con la Pipe Band, ed altra musica, ed organizzateli tramite un raccoglitore o una cartellina. Il vostro obbiettivo e quello di spendere il meno tempo possibile guardando la musica e leggendo le parti e più tempo a studiare elementi in grado poi di farvi suonare.

Createvi un termine. Le competizioni o le esibizioni in pubblico sono un ottimo metodo per organizzare il vostro studio: dovreste essere in grado di sapere esattamente quanti giorni di pratica individuale (o con la pipe band) e di quante lezioni avete a disposizione prima del prossimo impegno musicale. Un calendario organizzato con una chiara linea di termine vi preserva da eventuali “cadute” e vi aiuta ad assicurarvi che sarete totalmente preparati quando arriverà il “grande giorno”. Se non partecipate a competizioni o non fate esibizioni createvi comunque una arbitraria linea di termine. Determinate un giorno in cui dovrete essere in grado di suonare un determinato brano o aver terminato un determinato “lavoro” [che so essere in grado di non “catramare” più la maledetta battuta x con dentro gli altrettanto maledetti abbellimenti tal dei tali in cui ci si “inzeppa” sistematicamente N.d.T.]. Noi esseri umani siamo organismi “ricercatori di obbiettivi”, quindi riassumendo determinate un obbiettivo con uno specifico termine di tempo e organizzatevi un piano di studio che vi conduca passo per passo al successo.

Registratevi. Registratevi a distanza di due settimane e comparate le due registrazioni. Cosa avete fatto? riconoscetevi gli eventuali obbiettivi raggiunti. Effettuate aggiustamenti al vostro piano di studio per superare (se vi sono) le difficoltà persistenti. Per ulteriori idee, chiedete al vostro insegnante, discutete con amici , o consultate altri suonatori di cui vi fidate ed ammirate.

Suonate il vostro strumento. Molti Piper spendono troppo tempo sul practice chanter. Imbracciate il vostro strumento e lavorate sulla ritmica, sul tempo, sull’esecuzione ed il fraseggio usando lo strumento. Suonate fino a che non siete abbastanza stanchi  [veramente tradotto letteralmente dice esausti N.d.T] a questo punto posate lo strumento e lavorate sul practice chanter. Uno studio regolare sullo strumento  è l’unico modo per costruire la forza necessaria ed anche il vigore e la coordinazione richiesti per suonare bene ed in maniera confortevole. Il vostro obbiettivo è essere eccellenti sullo strumento, non sul practice chanter!

Frammentate. Suonare lo strumento richiede l’esecuzione di molte cose allo stesso tempo. Per far si che i miglioramenti avvengano , è spesso d’aiuto focalizzare la propria attenzione su una cosa alla volta. I brani possono essere lunghi, complicati, delle vere e proprie sfide. Semplificate suonandoli lentamente o frammentandoli in frasi, battute o semplici passaggi e combinazioni di note. Ripetete queste piccole sezioni fino a quando non avete raggiunto il ritmo e l’esecuzione desiderate, gradualmente costruite sezioni più lunghe. Mantenete una buona esecuzione su tutti i “passaggi scabrosi” che vi creano difficoltà esercitatevi in particolare e per prima cosa su queste sezioni, in fine cercate di eseguire il brano per intero.

Focalizzate. Accentrate la vostra attenzione su uno due brani per sessione, e cercate realmente di entrare nel dettaglio. Non suonate più brani una volta dall’inizio alla fine.

Usate un metronomo. Spesso le esecuzioni (siano esse in banda o da solista) richiedono di essere eseguite ad un determinato tempo. Usate il metronomo per stabilire un tempo di partenza col quale potete suonare il brano in questione con controllo ed in maniera consistente. In seguito incrementate gradualmente il tempo di uno o due battiti per minuto ogni giorno fino a raggiungere la velocità desiderata. Mentre incrementate il tempo fate sempre attenzione alla tensione che può crearsi alle mani. Il vostro obbiettivo è quello di mantenere lo stesso livello di controllo e consistenza anche con il nuovo (e più veloce) tempo.

Costruitevi una lista segreta di obbiettivi. Tutti abbiamo all’interno delle nostre abilità aree specifiche che abbisognano di maggior lavoro rispetto ad altre. Fate una lista di ciò che vi crea problemi e esercitatevi sistematicamente per superarli. La vostra lista potrà includere abilità quali il soffio, l’intonazione, il marciare e anche specifici passaggi tecnici inerenti alla diteggiatura come crossing noise, tachums, crunluaths. Gli strumentisti di successo conoscono le loro debolezze e le affrontano a testa alta. Non risolverete nessun problema o migliorerete mai, evitando le difficoltà.

Suonate i brani che suonate con la Pipe Band a casa.  L’essenza di una buona esecuzione da parte di una Pipe band è l’unisono della diteggiatura e dell’intonazione [usa unisono non come termine musicale di stessa nota ma col significato di tutti assieme N.d.T.]. Tuttavia può essere difficile ascoltare in dettaglio il proprio modo di suonare all’interno del cerchio. Quindi suonate i brani della banda anche per vostro conto a casa in modo tale da verificare di essere a posto con il ritmo l’esecuzione e il suono. A prescindere dal livello della vostra pipe Band sarete sempre in grado di sentire e valutare nel migliore dei modi il vostro suono, quando suonate per conto vostro.

Revisionate e rivalutate. Se avete dedicato tempo allo studio e risultati desiderati tardano ad arrivare effettuate dei cambiamenti al vostro piano di studi. A mano a mano che progredirete le vostre abilità si svilupperanno i vostri obbiettivi cambieranno e sentirete l’esigenza di cambiare le vostre strategie e il vostro approccio allo studio. Riassumendo e concludendo:

focalizzate le vostre sessioni di studio su specifici obbiettivi, pianificate il vostro successo.

Prendete lezioni dal miglior insegnante che potete trovare.

Fate un onesto resoconto che tenga conto di chiare e definite aspettative.

Organizzatevi tramite utili annotazioni ed un calendario con dei termini definiti.

Esercitatevi frequentemente e suonate il vostro strumento regolarmente registratevi spesso in modo da avere l’opportunità di rivalutarvi.

Frammentate i brani che state studiando, identificate e focalizzate la vostra attenzioni sulle parti che vi danno problemi.

Accentrate l’attenzione durante le vostre sessioni di studio su un piccolo numero di brani o di particolari abilità tecniche.

Usate il metronomo per incrementare gradualmente la velocità sempre mantenendo il controllo.

Fate una lista dei vostri punti deboli cercate di trasformarli attraverso l’esercizio in punti di forza.

Suonate il repertorio della Pipe Band anche a casa.

Revisionate continuamente e se è il caso modificate il vostro metodo di studio per raggiungere i risultati che vi siete prefissi.

Studiate bene, spesso e duramente e tutto diverrà possibile.   

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0 risposte a OTTENERE IL MASSIMO DAL VOSTRO STUDIO

  1. 3 riga avere senza l’acca? 😮 sorry sono una bestia!!!!

    • Francesco scrive:

      [quote]Studiate bene, spesso e duramente e tutto diverrà possibile. [/quote] Mi piace un sacco questa frase finale! Grazie Mad per le traduzioni di questi splendidi e utilissimi articoli,son che sono le cose che mi sento dire spesso da un Albe a caso ma vederle scritte anche nero su bianco da ancora più vigore e forza alle mie mani! Chissenefrega dell’h… 😮

      • Diego scrive:

        beh che dire, complimenti al traduttore e all’autore dell’articolo, questa per me è un ulteriore conferma di ciò che già pensavo e che sto cercando di mettere in pratica nella mia vita di tutti i giorni… l’uomo possiede un potere illimitato, solo che gli riesce difficile crederci fino in fondo e soprattutto capirlo col cuore prima che con la testa.
        Grazie ancora per l’articolo, cercherò di applicarlo 😉

        • Bene bene, Signori mi fa molto piecere leggere che avete gradito.
          Vi confiderò che tentare di tradurre articoli che trattano di studio e didattica mi affascina moltissimo.
          Credo che derivi dal fatto che, come si dice a Roma, per quanto riguarda l’argomento studio a volte sono un po’ “de coccio” quindi i concetti di base per farli entrare in testa e diventare “miei” li devo ripetere ripetere ripetere.

          Buona settimana e buon soffio :pint:

          mad.

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