LORD LOVAT’s LAMENT

Storia e folklore dei brani


Bridget MacKenzie

Questo  brano è tratto da un più ampio saggio scritto dalla ricercatrice e storica Bridget MacKenzie ed è contenuto nel libro che accompagna l’album “Donald MacPherson, a Living Legend” pubblicato dalla casa editrice/discografica che fa capo all’Autore.

La traduzione (eccezionale!) è a cura di Alberto Massi ed era destinata a comparire sul libro a corredo dell’album insieme alle traduzioni in altre lingue. Purtroppo, e sottolineiamo purtroppo, ciò non è stato possibile per ragioni tecniche.

Cumha Mhic Shimidh   Lord Lovat’s Lament


Composto nel 1747 da David Fraser, piper presso Simon Fraser, 11°h Lord Lovat (c.1667-1747)

spartito allegato in .pdf


Ùrlar S & D

A’Cheud Shiubhal

Taobhludh S & D

Crunnludh  S & D

Simon Lovat acquisì il titolo di Lord dell’Easter Ross in modo subdolo e violento.
Nel 1702 si era schierato coi Giacobiti ma era stato poi imprigionato in Francia per non aver mantenuto delle promesse fatte al re.

Nel 1715 abbracciò allora l’opposta fazione politica e si schierò con i Governativi a Sheriffmuir, ma in seguito tornò dalla parte Giacobita.
Durante la “Rivolta” del 1745 si rese odioso quando inviò le sue truppe proprio contro quello che era stato il suo stesso reggimento, una delle compagnie che nel 1740 si erano fuse per dar vita al Black Watch, il corpo di polizia delle Highlands. Inoltre, sebbene figurasse come uno dei capi della Rivolta, Lord Lovat fu molto probabilmente un doppiogiochista, pronto a cambiare bandiera a seconda delle convenienze.

Lovat mostrò per tutta la vita una grande passione per la cornamusa. In quegli stessi anni aveva inviato il suo piper, David Fraser, presso il grande Malcolm MacCrimmon a Skye, perché si perfezionasse, ma purtroppo lo studio fu interrotto dall’inizio della Rivolta; allora David fu mandato ad Edimburgo, assieme alle reclute Giacobite..

Dopo la disfatta  di Culloden, fuggì ad Ovest ma fu scovato a Morar, nascosto nell’incavo di un albero. L’ufficiale del Black Watch che lo catturò ordinò ai suoi piper di suonare Lord Lovat’s March mentre lo portavano via. Egli era ormai più che ottantenne, obeso e malato.

Fu portato alla Torre di Londra, dove ebbe un comportamento coraggioso e sereno, fino alla fine. Nelle sue ultime volontà chiese che tutti i piper tra Edimburgo e John O’Groats fossero invitati a suonare presso la sua tomba, ma dopo la decapitazione questo desiderio non fu mai esaudito.

Spartito da :

Angus MacKay Book

nota :
il Lord Lovat di cui si parla è l’avo del famoso Lord Lovat, comandante dell’unità Rangers che sbarcò in Normandia sulla “Sword beach” preceduto dal piper Bill Millin, recentemente scomparso, di cui si è in altra sede scritto.

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