l’ANCIA DEL CHANTER – 1

Desidero ringraziare il nostro caro amico Rory Grossart e la MG Reeds per averci messo a disposizione i testi e le immagini contenuti in quest’articolo e in quelli che seguiranno aventi ad oggetto l’ancia del chanter e quelle dei bordoni.

I say a huge thank you to our dear friend Rory Grossart and to MG Reeds for all the contents of this feature, and of the following ones, concerning the pipe chanter reed and the drones reeds.


(Rory Grossart)

Chanter Reed : Criteri di scelta e Manipolazione

Step 1 : la scelta dell’ancia

Al momento della scelta dell’ancia è preferibile optare per un’ancia che sia un pò più dura rispetto la vostro ordinario livello di confort; un’ancia nuova tenderà ad indebolirsi leggermente non appena che sia stata utilizzata ed abbia assorbito un minimo d’umidità.

Step 2 : la preparazione dell’ancia

Ogni ancia realizzata in canna richiede l’assorbimento di una qualche quantità di umidità prima di dare il meglio di sé.

Senza l’assorbimento della giusta dose d’umidità le note della mano alta tenderanno ad essere leggermente più alte e il suono ad essere “sottile”.

L’assorbimento del giusto livello di umidità incrementerà la risposta dell’ancia e faciliterà il bilanciamento delle note prodotte dalla mano alta.

Al fine di far assorbire all’ancia un minimo di umidità prima di procedere al “setting up” del chanter, è preferibile che, prima d’ogni cosa, per circa 5 minuti ci si limiti semplicemente a soffiare attraverso l’ancia dalla parte aperta dello “staple” (tubicino di rame), questa semplice operazione sarà sufficiente a reidratare l’ancia e a prepararla in modo conveniente per procedere al “set up” iniziale.

Step 3 : l’inserimento dell’ancia nel chanter

Inserire l’ancia nell’apposito “seat” del chanter assicurandocisi che l’ancia sia inserita nella sua sede in modo fermo e non risulti “ballerina”. A seconda della manifattura del chanter potrebbe essere necessario aggiungere o rimuovere un certo quantitativo di filo sulla/dalla parte terminale dello “staple”.

Quando si effettua quest’operazione sia abbia cura che il capo terminale del filo non finisca all’interno dello “staple” e che la parte terminale di esso sia coperta dal filo al fine di evitare il contatto diretto tra il tubicino di rame e le pareti del “seat” del chanter.

Step 4 : il bilanciamento dell’ancia

Una volta inserita per bene l’ancia nel suo alloggiamento, sofiate a bocca il chanter al fine di verificare l corretto bilanciamento tra le note Low  A e High A, l’ancia dovrà essere infilata più a fondo nel chanter per alzare il pitch o dovrà essere leggermente estratta dal seat per abbassare il pitch.


IMPORTANTE :
QUANDO SI EFFETTUANO QUESTE OPERAZIONI  NON BISOGNA AFFERRARE MAI L’ANCIA PER LE “LAME” TERMINALI. TUTTE LE OPERAZIONI DEVONO ESSERE EFFETTUATE AFFERRANDO L’ANCIA ESCLUSIVAMENTE PER LO “STAPLE”.

Per ogni tipo d’ancia è bene tener conto che innalzare il pitch inserendo più a fondo l’ancia nel chanter comporterà che le note della mano alta tenderanno ad “alzarsi” in misura molto più sensibile rispetto a quelle della mano bassa mentre, tirando fuori l’ancia dal chanter comporterà l’effetto contrario : le note della mano bassa tenderanno ad “abbassarsi” in misura molto più sensibile rispetto a quella della mano alta.

Step 5 : manipolazione “delicata” per ottenere una scala corretta

Una volta ottenuto il corretto bilanciamento delle due note di riferimento (Low A e High A) ed ottenuto il pitch corretto, a questo punto è raccomandabile procedere solo ad altri pochi e delicati interventi di manipolazione al fine di ottenere una scala corretta.

Non è raro per un’ancia nuova avere inizialmente alcune note legermente più basse del dovuto. In particolare ciò accade con le note C e F, a volte la nota F presenta anche  un leggero “double tone”. Tale situazione è determinata dall’allargamento dell’apertura delle labbra dell’ancia dovuta alla disidratazione dell’ancia e tenderà a sparire non appena l’ancia sia stata “soffiata” per un po’ ed abbia assorbito la sufficiente quantità di umidità.

Una leggera “schiacciatina” dell’ancia in corrispondenza del “sound box”, appena al di sopra dello “staple” provocherà l’innalzamento del pitch di queste note e porrà rimedio ad ogni problema di “double tone” della nota F.

Bisognerà comunque tenere bene a mente che l’operazione appena descritta comporterà anche l’innalzamento del pitch di tutte le altre note. Ogni nota che dovesse, di conseguenza, risultare troppo alta dovrà essere ricondotta al giusto pitch mediante l’applicazione di un po’ di nastro adesivo in corrispondenza della parte superiore del foro posto al di sotto della nota suonata.

Step 6 : il rodaggio dell’ancia

Durante la successiva settimana o due (ciò dipenderà dalla frequenza con cui si suona) l’ancia dovrebbe essere suonata per effettuarne il “rodaggio”. In considerazione del fatto che avremo avuto cura di selezionare un’ancia leggermente più dura della nostra soglia di confort e a causa della reidratazione della canna, potremo accorgerci che l’ancia tende ad essere leggermente più dura e ad avere un pitch leggermente più basso. Ciò è del tutto normale!

Per ricondurre l’ancia all’interno della “zona di confort” si potrà applicare una leggera pressione (è sufficiente che le labbra dell’ancia si incontrino) appena al di sopra del “sound box” e mantenere la posizione per circa 30 secondi.

La situazione descritta si presenterà più frequentemente nel corso dei primi giorni di utilizzo dell’ancia.

Step 7 ulteriori manipolazione … se proprio necessario!

Una volta che l’ancia è stata rodata potrà, in qualche caso, rendersi necessario qualche ulteriore intervento di manipolazione.

Fate attenzione: non cercate di “rendere migliore” un’anca che già è buona !

A questo punto l’ancia dovrebbe già risultare assolutamente confortevole da suonare, avere una buona risposta ed essere ben bilanciata; le note dovrebbero essere tutte giusta a seguito dell’applicazione del nastro adesivo e, quindi, tutto dovrebbe essere lasciato così com’è.

Non ci sono segreti nella manipolazione dell’ancia del chanter è però importante avere ben presente che ogni intervento comporta effetti multipli.

Una parola d’avvertimento : a questo punto è molto facile “distruggere” l’ancia per cui abbiate cura di aver maturato la giusta esperienza prima di affrontare le prossime e pericolose operazioni!

Ma queste operazioni le esamineremo in un prossimo articolo.

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One Response to l’ANCIA DEL CHANTER – 1

  1. Diego says:

    grazie a tutti per i consigli 🙂 utilissimi

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