Resoconto Gathering 2018

I partecimpanti al Gathering 2018       Foto Toiati

“Ciaaaaooo”! “Ben arrivato”! “Che bello rivederti”! “Guarda chi c’è”! Baci e abbracci. È così che il Gathering 2018 ha battuto la sua prima nota: la nota di un sorriso e di una calda manifestazione d’amicizia per l’amico, il maestro, il conoscente, per il compagno di banda, per quello che suona in una banda più lontana, per colui o colei con cui avremmo trascorso il resto dei tre-giorni-non-stop tra cornamuse, workshop, brindisini, e chiacchiere in compagnia, sotto lo sguardo sornione, del pork trophy dall’ineluttabile sentenza. Lo stesso sorriso con cui abbiamo lasciato il cenacolo domenica pomeriggio. Lo stesso sorriso, forse più triste, ma arricchito dallo scambio reciproco e dalle esperienze vissuta insieme a Calambrone. Purtroppo eravamo già al check out: dovevamo  lasciare quell’oasi di amicizia, di rifugio dalla frenesia del “mondo là fuori”, d’immensa qualità d’insegnamento, di contatto 24/24 con la cornamusa. La si ama ancora di più quando la stringiamo a noi così a lungo.

Intervento Roddy MacLeod Alberto Massi   Foto Toiati

Il gathering è il must di ogni piper o aspirante piper …come si vuol preferire, da vivere ogni anno (da quest’anno anche dei drummers), la conditio sine qua non per un rinnovo d’entusiasmo per la cornamusa. Il gathering alimenta voglia d’impegno, progetti e grandi propositi con lo strumento. È uno slancio d’euforia. Ogni gathering profonde rilascio di endorfine a gogo; ogni gathering è un’esperienza esaltante in termini di apprendimento e di divertimento e ogni gathering regala ricordi indelebili in coloro che vi partecipano. È così secondo natura. E funziona perché fa gruppo, tesse legami, unisce i pipers e offre loro ciò di cui hanno bisogno per proseguire nello studio: fondamentalmente l’entusiasmo oltre che agli insegnamenti dei maestri.

Quest’anno la struttura del Cenacolo di Calambrone ha fatto da cassa armonica allo studio e al piacere della condivisione a oltre sessanta partecipanti. Sì, non si tratta di un errore di battitura! Eravamo oltre sessanta tra maestri, studenti e amici. Un grande successo. Questo numero testimonia la voglia di stare insieme, ma soprattutto il lavoro del B.I.G. e del nostro maestro Alberto che ogni settimana, per tutto l’anno va su e giù per l’Italia a insegnare, trasmettendo conoscenze, ma soprattutto ispirando, dando l’esempio di ciò che significhi la passione, l’amore per lo strumento, la gioia di stare insieme. Ecco pertanto che ci troviamo al Gathering, sempre più numerosi e desiderosi di suonare insieme e di vederci cresciuti musicalmente. Volti già conosciuti, insieme a tanti altri nuovi che sottolineano il successo e l‘estensione di quest’evento.

Un successo dovuto inoltre alla voglia di imparare dal maestro Roddy McLeod, di stare con lui, di averlo tutto per noi per tre giorni. È davvero un’occasione eccezionale avere il migliore piper al mondo, che ci spiega un passaggio sullo spartito, che ci dirige nelle prove della banda, che suona per noi, che ci ascolta mentre suoniamo e che ci dà i suoi feedback, che ci chiede come stiamo e che chiede informazioni su coloro che non sono presenti all’edizione del gathering in corso, che ci fa un sorriso e che…chiede di fare un selfie con ognuno di noi. È talmente speciale la sua presenza!

Quest’anno abbiamo avuto il piacere di avere tra i maestri anche Craig Muirhead che con la simpatia e la la sua eccezionale abilità ci ha coinvolti nella sua compagnia festosa e nella sua musica straordinaria. Una piacevolissima e preziosa presenza che avevamo già avuto l’onore di conoscere in un gathering di alcuni anni fa. Insieme a Craig c’erano anche alcuni suoi studenti della Strathallan school. Ragazzi molto giovani che ci hanno offerto un esempio d’impegno e di responsabilità nello studio della pipe. “ Da quanto tempo suoni”? “Da otto mesi”, risponde una delle studentesse che suonava un set di marce decisamente bene. Quell’ “otto mesi” ha avuto una risonanza dirompente: è passato di bocca in bocca, di sala in sala, di città in città. Ops! Sto esagerando, ma ci ha colpiti (letteralmente) lasciandoci attoniti, sgomentati, impauriti…ok, sì, ma solamente per qualche secondo. Il tempo di congedare il tutto con un “ma loro sono scozzesi”, una frase che nessun piper italiano ha mai pronunciato;)) Con animo disteso e sollevato per la nostra auto giustificazione raccattata nelle retrovie dell’impegno, con auto-promessa di riprendere il discorso a gatherng terminato, ci siamo immersi in altre discussioni, in altri compagni, nei drummers!!! Sì nei drummers per la prima volta a un gathering, sotto la guida del maestro Gus Sicard che ci ha incantati con la sua esibizione al concerto del sabato sera, con quelle bacchette che si muovevano con leggiadria e maestria sul tamburo.

Massed Band Livorno

Tante novità al gathering 2018 che gli hanno conferito un aspetto rinnovato. Tante attività svolte. Il ripasso in plenaria dei brani da studiare per il concerto, inviati agli studenti nei mesi precedenti il ritrovo: una giga, una marcia e una slow air che avremmo dovuto suonare al concerto del sabato. Un concerto che si è tenuto presso la chiesa di San Ferdinando a Livorno, che ha echeggiato non solo sulle volte della struttura ospitante, ma anche nelle nostre emozioni e in quelle di coloro che ci hanno ascoltati. È stato quasi imbarazzante attraversare la navata centrale della chiesa, a fine concerto, tra file di spettatori plaudenti fin quando anche l’ultimo suonatore non fosse uscito. Il concerto è stato preceduto da una sfilata, molto caratteristica e piacevole per chi la seguiva dall’esterno; anche per noi, ma il kilt di 8 yard e i calzettoni di lana erano decisamente pesanti coi 35° C che ci avvolgevano. Il concerto ha raggiunto il suo splendore con l’esibizione dei nostri maestri.

Concerto chiesa San Ferdinando

Durante questo gathering abbiamo svolto due workshop sui due pipers che hanno condizionato fortemente la storia del piping: PM Donald Mac Leod e Gordon Duncan. È stato un lavoro molto interessante seguito dallo studio di brani scritti da loro. Gli studenti lo hanno apprezzato molto.

Al B.I.G. e agli organizzatori, va il merito di  aver reso possibile vivere questa elettrizzante esperienza, di aver permesso ai pipers italiani e d’oltre frontiera, d’incontrarsi, confrontarsi, conoscersi, tessere legami e scambiare opinioni, di suonare insieme e di vivere insieme tre giorni di piacevole lavoro dedicati alla cornamusa, insieme ai maestri e agli altri pipers (e drummers). Già manca!

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